Siccome hanno cambiato come funzionano i gruppi e il nostro gruppo, per modifiche di Facebook, non rende più visibili gli originali 11.000+ membri, abbiamo creato questo fanpage:
http://www.facebook.com/LAquila2019?skip_nax_wizard=true
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Si avvicinano le elezioni amministrative e i politici tornano ad occuparsi della candidatura di L’Aquila Capitale Europea della Cultura…solo coincidenza?

Anche se con un pizzico di scetticismo, accogliamo con favore la ritrovata attivismo del Comune dell’Aquila, del candidato sindaco De Matteis e tanti altri.  Con favore perché crediamo ancora in questo progetto e crediamo che sarebbe un’ottima candidatura per l’Aquila, per l’Abruzzo e per le regioni vicini.  Scetticismo perché già quando abbiamo creato questo gruppo Regione, Comune dell’Aquila e tante altri enti vicini (in primis Sulmona) hanno affermato il loro sostengo, ma purtroppo tutti in ordine sparso.

Le candidature più forti si caratterizzano prima di tutto per tre fattori:

un ampio sostegno delle persone del luogo e nel territorio vasto circostante;
una collaborazione disinteressato dei enti e degli partiti politici;
un sostengo significativo delle aziende, delle banche, e delle istituzioni PRIVATI pronti a contribuire risorse finanziarie al coordinamento e promozione del progetto.

Gli oltre 11 mila persone dall’Abruzzo, dall’Italia tutta e dall’estero che hanno segnalato già due anni fa il loro sostegno su Facebook, oltre ai centinaia di messaggi che abbiamo ricevuto allora testimoniano che L’Aquila soddisfa ampiamente il primo fattore.

E le altre due?

Attendiamo fiduciosi

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Rassegna incompleta:

Comunicato stampa inviato da: Comune di L’Aquila – Ufficio Stampa

L’Aquila, 18 marzo 2012

L’AQUILA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 LUNEDI’CONFERENZA STAMPA

Si ricorda che domani lunedì 19 marzo, alle ore 10, si terrà nella sala giunta del Comune dell’Aquila (sede Villa Gioia, piano terra) la conferenza stampa su “L’Aquila capitale europea della Cultura 2019. Proposta di candidatura” . Interverranno il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, gli assessori alla Cultura Stefania Pezzopane, ai Grandi Eventi Marco Fanfani e alla Ricostruzione dei Beni Culturali Vladimiro Placidi e lo storico Errico Centofanti. L’Ufficio Stampa del Comune dell’Aquila

Il contenuto del presente articolo (testo ed allegati on-line) e’ interamente costituito dalla documentazione inviata alla redazione di AbruzzoNews24 dal mittente indicato all’inizio dello stesso. Tale documentazione e’ stata automaticamente ed autonomamente elaborata e ricodificata (per la pubblicazione sul presente portale informativo) dall’innovativo sistema web AbruzzoNews24.

http://www.abruzzonews24.it/66028/i-conferenza-stampa/

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L’Aquila capitale europea della cultura, De Matteis presenta proposta di legge

“Nei prossimi giorni presenterò una proposta di legge tesa a coinvolgere in maniera diretta e inequivocabile la Regione a sostegno della candidatura dell’Aquila a capitale europea della cultura 2019″. Lo ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.

“Quindi – ha rilevato De Matteis – non una semplice risoluzione, ma l’impegno da parte del Consiglio attraverso lo strumento legislativo immediatamente operativo e efficace. Nei contatti avuti nei giorni scorsi con l’assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis – ha continuato – ho potuto verificare la veridicità di quanto da me accertato e, cioè, che l’incontro tra Gianni Chiodi e il Ministro ai Beni culturali Lorenzo Ornaghi è servito a confermare la volontà del governo rispetto alla proposta dell’Aquila capitale europea della cultura 2019. A questo punto è necessaria, per fugare i dubbi sollevati, una risposta chiara da parte del Presidente Chiodi”.

http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-capitale-europea-della-cultura-De-Matteis-presenta-proposta-di-legge/75193.htm

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L’Aquila: a Monti documento preliminare ‘capitale europea cultura’

16 Marzo 2012 – 17:03

(ASCA) – L’Aquila, 16 mar – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, domani, sabato 17 marzo, in occasione del Forum ”Abruzzo verso il 2030 sulle ali dell’Aquila”, organizzato dall’Ocse e dall’Universita’ di Groningen, consegnera’ al presidente del Consiglio, Mario Monti, e ai ministri Fabrizio Barca e Francesco Profumo, il documento preliminare del Comune per ”L’Aquila 2019, citta’ candidata a capitale europea della cultura”. ”L’occasione del Forum – spiega l’assessore Stefania Pezzopane – nel quale verranno enunciate le priorita’ tematiche previste dal documento Ocse/Universita’ di Groningen per L’Aquila non ci trova di certo impreparati. Sono mesi che lavoriamo e siamo pronti a consegnare il documento preliminare che propone un itinerario di ricco convolgimento per tutte le istituzioni abruzzesi, della Regione, delle Province, dei Comuni e di tutte le istituzioni culturali. Una grande occasione che il Comune dell’Aquila si giochera’ fino in fondo”.

Nel documento preliminare gia’ vengono tracciati eventi e progetti. ”Mentre attendiamo il bando che dovra’ essere pubblicato a breve dal Governo italiano (Ministero dei Beni culturali) – aggiunge la Pezzopane – abbiamo comunque predisposto un primo quadro di punti di forza. Nel 2019 saranno passati dieci anni dal terremoto e per L’Aquila quella scadenza dovra’ essere l’obiettivo entro cui conquistare questo primato di Capitale europea”. ”Non ci siamo fatti spaventare dall’indifferenza della Regione che solo ora scopre la necessita’ di fare una legge – assicura – La stessa legge che, peraltro, gia’ c’e’ dal 2010 e che era anche stata finanziata con fondi che la Regione Abruzzo, nonostante le nostre numerose sollecitazioni, non ha saputo utilizzare e che quindi purtroppo sono stati cancellati dalla Regione stessa. Confidiamo nell’appoggio del Governo – conclude – e contiamo gia’ sull’appoggio di artisti, enti economici e istituzioni culturali con i quali in questi mesi stiamo lavorando”. Lunedi’ prossimo, 19 marzo, il progetto preliminare consegnato a Monti verra’ illustrato in conferenza stampa agli organi di informazione.

iso/gc

http://www.asca.it/newsregioni-L_Aquila__a_Monti_documento_preliminare__capitale_europea_cultura_-1135228-.html

Secondo il Corriere della Sera (19 agosto 2011) sono ben 15 le città candidate a Capitale Europea della Cultura. Alcuni sono candidature di città territorio come Venezai con il Nord Est e Ravenna con la Romagna.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/19/Capitale_della_cultura_folla_candidati_co_9_110819038.shtml

Se non bastasse, oggi anche il sindaco di Lecce ha annunicato la candidatura della bellissima città pugliese.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/politica/2011/22-agosto-2011/perrone-lecce-si-candida-esserecapitale-europea-cultura-2019-1901335811678.shtml

Significa che la candidatura dell’Aquila è inutile? Certo che no, ma significa che il percorso si farà più dificile prima che diventi più facile.

 

L’On. Pierluigi Mantini è lieto di invitarLa alla Tavola rotonda LA LEGGE DELLA RICOSTRUZIONE, che si terrà giovedì 18 novembre 2010, alle ore 18, presso l’ Auditorium della Cassa di Risparmio di L’Aquila, ang. Via Strinella.
Nell’occasione sarà presentato il volume AA.VV. DIRITTO PUBBLICO DELL’EMERGENZA E DELLA RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO, a cura di P. Mantini, Cedam, 2010.
Insieme all’On. Pierluigi Mantini interverranno l’Ing. Antonio Napoleone e il Prof. Piero Properzi, Coautori del libro, nonché l’On. Massimo Cialente (Sindaco di L’Aquila), il Dott. Antonio Cicchetti (Vice Commissario per la Ricostruzione), l’Arch. Gaetano Fontana (Direttore Struttura Tecnica di Missione). Modererà i lavori il Dott. Paolo Mastri, Caporedattore de Il Messaggero.

Ma la questione da farsi è se è meglio dare l’onore alla città che ha il sistema culturale più forte, o si deve scegliere una città d’arte e cultura che gran parte del mondo deve ancora scoprire (come credono i 10.450 persone che sostengono L’Aquila)?

”Che Venezia sia la candidata ideale mi sembra quindi quasi scontato. Non so infatti come si potrebbe spiegare una scelta diversa”

Sarà Roma la città che L’Italia candiderà ad ospitare i giochi olimpici nel 2020. La decisione del Coni a far prevalere le ragioni della Città Eterna è stato un colpo per Venezia, ma il sistema territoriale delle “Tre Venezie” era già pronto a guardare altrove.
Come Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto ha dichiarato alla stampa:

Abbiamo dimostrato come la capacità di fare sistema sia la strategia vincente per competere a livello nazionale ed internazionale. Questa esperienza ha fatto maturare la consapevolezza che il rapporto virtuoso tra le istituzioni locali, sia politiche che economiche, e le imprese può funzionare. I grandi eventi sono ormai da considerare veri e propri driver di sviluppo e metteremo a frutto gli insegnamenti di questa candidatura per fare di Venezia la capitale europea della cultura nel 2019.

Il Vicepresidente della Giunta veneta Zorzato, dal canto suo, da per scontato la forza della Serenissima quando dichiara oggi che:

“Questa candidatura – sottolinea Zorzato – non deve pero’ essere vista come una forma di ”compensazione” dopo la bocciatura per le Olimpiadi 2020. Sarebbe limitativo. Siamo di fronte invece ad una grande occasione per una città e un territorio che meritano questo riconoscimento”. ”Venezia – conclude il vicepresidente – e’ sempre stata la città simbolo della cultura e dell’apertura internazionale. Che Venezia sia la candidata ideale mi sembra quindi quasi scontato. Non so infatti come si potrebbe spiegare una scelta diversa”

Fonti: Il Sole 24 Ore ( http://www.asca.it/regioni-OLIMPIADI_2020__CONFINDUSTRIA_VENETO__EPPURE_VENEZIA_ERA_CANDIDATA_SERIA-495640-veneto-21.html) e ASCA (http://www.asca.it/regioni-OLIMPIADI_2020__CONFINDUSTRIA_VENETO__EPPURE_VENEZIA_ERA_CANDIDATA_SERIA-495640-veneto-21.html) ;  http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=417286

Ravenna continua a crederci
A favore di Ravenna si schiera il giornalista e politico Sergio Zavoli. Zavoli sarà presidente del comitato promotore che si è già insediato con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Forlì, Rimini, Cesena, Faenza, Lugo, Cervia, e, naturalmente, il Comune e la Provincia di Ravenna.
Secondo l’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, i concorrenti più forti sono: Siena, Matera, Bari e Napoli, oltre al Nord-Est, “senza sottovalutare L’Aquilia che è stata proposta dalla Regione Abruzzo”.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cultura/2010/05/15/332315-ravenna_capitale.shtml

Intanto c’è chi pensa anche a Torino, proposta dal presidente della commissione cultura del proprio consiglio comunale. E pure Perugia ci sta pensando.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/16/news/la_scure_della_regione_sul_bilancio_della_cultura-4097248/ ; http://www.asca.it/regioni-PERUGIA__BOCCALI__PIANO_MARKETING_URBANO_CON_AZIONI_CONCERTATE-494791–.html

E Bari, Ravenna e Venezia continuano a lavorarci.

Il gruppo pro- L’Aquila a Capitale Europea della Cultura 2019 supera 10.000 aderenti su Facebook () dimostrando che la candidatura del Capoluogo D’Abruzzo continua a raccogliere sostenitori in città, in Abruzzo e nel mondo.
Se L’Aquila diventasse Capitale della Cultura 2019 non sarebbe solo un riconoscimento del patrimonio attivo e ambientale della città, servirebbe anche come garanzia per la rinascita della città e fungerà da “parafulmine” per chi opera e sostiene la cultura sul luogo fin d’ora.
L’UE richiede alle città candidate un progetto che non si limita solo all’anno dell’assegnazione, ma che dimostri un processo che si avvia già dalla presentazione e che si estende ben oltre il 2019.
Il 2019 rappresenta un orizzonte temporale congruo per procedere alla riqualificazione del patrimonio architettonico, capace di offrire alla popolazione una prospettiva certa sui tempi della ricostruzione complessiva della città.
Le risorse già stanziate per la ricostruzione si trasformerebbero da un mero “contributo alla ricostruzione”, in un effettivo investimento di sviluppo, grazie all’effetto promozionale che un Grande Evento come la Capitale Europea della Cultura potrebbe generare. Non solo “il più grande cantiere edilizio di Europa” ma un cantiere skill intensive labour, ricco di idee e di valori.
Come solitamente accade in occasione dei grandi eventi, la Capitale Europea della cultura costituirebbe un potente “driver” di cambiamento, capace di riorientare la vocazione del territorio verso nuove forme di specializzazione (cultura, turismo, ecc.), con effetti assai positivi anche sul tessuto imprenditoriale.

LA COSTA D´AMALFI CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
http://www.positanonews.it/articoli/38456/la_costa_damalfi_capitale_europea_della_cultura.html

BARI Lancia la sua candidatura a Bruxelles all’incontro UE “Open Doors”

http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=31487

E continua ad affermarsi la coesione di un territorio vasto del Nord-Est per Venezia
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/3-maggio-2010/orgoglio-ritrovato-1602946252219.shtml

E il Sindaco Orsoni porta la candidatura fino all’Expo di Shanghai
http://www.agi.it/venezia/notizie/201004231638-…-rt10260-shangai_2010_orsoni_venezia_ha_lavorato_per_il_veneto

Ravenna

TURISMO: CENTO CITTA’ D’ARTE ITALIANE IN VETRINA A RAVENNA
DAL 28 AL 30 MAGGIO, 80 TOUR OPERATOR STRANIERI DA TRENTA PAESI (ANSA) – RAVENNA, 28 APR – Il turismo culturale come via d’uscita dalla crisi. La 14/a Borsa del turismo delle 100 citta’ d’arte d’Italia, a Ravenna dal 28 al 30 maggio, si propone di rilanciare un settore che, soprattutto in Emilia-Romagna, sta resistendo alla recessione.
…….
Valerio Miglioli, presidente di Iniziative Turistiche, la società che organizza la Borsa, ha sottolineato come ‘il sistema turistico emiliano-romagnolo stia tenendo’, con 51 milioni di presenze nel 2009, nonostante un calo del 2,8% nelle città d’arte. In controtendenza proprio Ravenna, che l’anno scorso ha visto aumentare le presenze. ‘Quest’anno sarà difficile ripetersi – ha ammesso l’assessore comunale al Turismo Andrea Corsini – ma la Borsa, che ospitiamo per il terzo anno consecutivo, e’ un punto d’incontro fondamentale, anche in vista della candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura per il 2019′. Secondo il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, ‘non si deve essere timidi: va creata una rete di località che non siano più un punto di passaggio verso Firenze o Venezia, ma vere destinazioni’.
….. (ANSA).   RED-GIO 28-APR-10 16:17 NNNN

La candidatura di Venezia non si limita alla solita Serenissima. Venezia, infatti, si propone come capofila di un città-territorio molto esteso e che comprende le “Tre Venezie”, cioè le Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige.
Il neo-governatore della Regione Veneto Zaia ha già confermato il suo sostegno al progetto (vedi link sotto all’articolo dell’Agenzia Asca)
Che tipo di impatto potrebbe avere il sull’economia locale la conquista dell’onore “Capitale Europea della Cultura? Secondo Roberto Daneo (l’esperto che ha alle spalle l’esperienza fatta come direttore delle relazioni istituzionali per il Comitato Olimpico di Torino 2006 ed è l’autore del piano strategico dell’Expo 2015 di Milano), se le Tre Venezia vincono:

“Quanto al ritorno la somma dell’indotto dovrebbe superare largamente i 500 milioni se si considerano l’effetto diretto sul valore aggiunto delle nuove produzioni previste, la creazione di nuovi posti di lavoro e la loro ricaduta sui consumi, ma soprattutto il movimento turistico che, stando alle proiezioni fatte, dovrebbe portare nell’area 11 milioni di presenze aggiuntive nel 2019. Il tutto senza contare le importanti ricadute anche immateriali, ma economicamente molto importanti, che vanno dalla già citata nuova cultura delle imprese alla capacità di attrarre partner e sponsor importanti in virtù di una realtà vivace e strutturata, fino all’acquisizione di un importante know how nello sviluppo di grandi progetti che necessariamente saranno anche attenti alla compatibilità ambientale.”
(fonte http://www.ilsole24ore.com)

E se L’Aquila 2019 fa sistema con tutta la Regione Abruzzo e le province confinanti, che tipo di ritorno potrebbe esserci alla ripresa economica locale?

Link all’articolo dell’Agenzia Asca: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/04/20/Economia%20e%20Lavoro/22_A.shtml?uuid=9018b200-4c40-11df-9927-82ab323ce27e&DocRulesView=Libero
Link all’articolo de Il Sole 24 Ore:   http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/04/20/Economia%20e%20Lavoro/22_A.shtml?uuid=9018b200-4c40-11df-9927-82ab323ce27e&DocRulesView=Libero

(da Notiziario Italiano)
“Matera 2019 e il Festival europeo sulle forme artistiche performative e scultoree del XX secolo”
MATERA – In vista della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura, sgombrato il campo dall’impegno elettorale e dalle incertezze che hanno scandito i tempi del Municipio, le istituzioni tornano a fare rete. Dopo l’ok del presidente della Regione, Vito De Filippo, alla costituzione del comitato scientifico e il sostegno di diversi Comuni, in testa quelli delle città capoluogo Matera e Potenza, la Provincia di Matera mette a punto, dopo l’atto di indirizzo con il quale si schierava l’intero Consiglio, un nuovo progetto.
Proprio ieri, presso il Palazzo di via Ridola, si sono incontrati il presidente dell’Ente Franco Stella, l’architetto Cristina Amenta, il vice presidente dell’Associazione Matera2019 Vito Epifania, il direttore del Conservatorio Saverio Vizziello e il presidente del Circolo “La Scaletta” Nicola Rizzi.
Il progetto intende creare a Matera e per Matera una Annuale sulle forme artistiche performative e scultoree del XX secolo organizzata in gemellaggio con la regione tedesca della Ruhr, sede della massima espressione della danza contemporanea e Capitale europea della cultura 2010.

“Questo Festival – ha sottolineato il presidente della Provincia, Franco Stella – avrà la forza, avvalendosi dello scambio reciproco e della integrazione fra le diverse aree culturali che operano sul territorio e coinvolgendo figure di spicco a livello europeo, di promuovere Matera quale centro di produzione culturale riconosciuto a livello internazionale. Una possibilità concreta, dunque, per riempire di contenuto il palinsesto degli eventi che animeranno il 2019 e, nello stesso tempo, l’opportunità di capitalizzare anche per gli anni a venire le risorse di una iniziativa che, risulta evidente, non avrebbe eguali in Europa.”c.s.
21/04/10 12:00
Stefania Palumbo

http://www.notiziarioitaliano.it/basilicata/costumeecultura/38903/matera-2019-e-il-festival-europeo-sulle-forme-artistiche-performative-scultoree-xx-secolo.html

Riprendiamo di nuovo notizie su come sta lavorando un’altra città italiana per favorire la propria candidatura. L’esempio è interessante perché dimostra, come anche con l’esempio “Nordest” di Venezia, come la candidatura stessa possa diventare uno strumento di promozione dello sviluppo locale e di marketing territoriale.
Il gruppo su Facebook ha raggiunto 9400 iscritti! (http://www.facebook.com/group.php?gid=183317549268&ref=ts)


Dall’Ungheria sostegno alla candidatura a Capitale europea della cultura

Rappresentanti del Comune e della Provincia sono stati nei giorni scorsi in Ungheria, per rinnovare e intensificare le relazioni con le città e le amministrazioni della repubblica magiara.

In particolare, la sede dell’Istituto italiano di cultura di Budapest ha ospitato venerdì la presentazione, davanti a oltre 80 giornalisti accreditati, dell’offerta turistica ravennate, alla presenza di Andrea Corsini e Libero Asioli, assessori al Turismo di Comune e Provincia. Nella stessa giornata l’assessore comunale alla Cultura Alberto Cassani e l’assessore Asioli hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia a Budapest, Gian Battista Campagnola. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatore ha avuto parole di apprezzamento per le iniziative ravennati di promozione della città e della provincia.
Il giorno successivo la delegazione ravennate si è trasferita a Pécs, la città che quest’anno è Capitale europea della cultura. Gli assessori Cassani e Asioli, insieme al sindaco di Pécs Pava Zsolt, hanno inaugurato, nel Museo del Duomo, la mostra delle copie dei mosaici antichi di Ravenna. Nell’occasione, il primo cittadino ha espresso il convinto sostegno della città di Pécs alla candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura e ne ha auspicato il buon esito.
“Essere  con i nostri mosaici nella città che quest’anno ha avuto questo importante riconoscimento – ha commentato l’assessore Cassani – ha per noi un significato particolare, perché rafforza la visibilità internazionale della nostra candidatura e testimonia la capacità di tessere relazioni diplomatiche e di costruire rapporti di amicizia e di collaborazione da parte della comunità ravennate”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti della città bosniaca di Tuzla, dove la mostra ravennate sarà allestita da metà maggio, prima di essere trasferita, in luglio, nella città slovacca di Kosice, Capitale europea della cultura nel 2013, e, in novembre, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles.

http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=34424

lunedì 12 aprile 2010

Mentre il gruppo su Facebook a sostegno dell’Aquila Capitale Europea della cultura supera 9000 iscritti e si lancia il gruppo Giovani per L’Aquila 2019, abbiamo pensato che una breve panoramica delle iniziative delle altre città-candidate (e i loro territori) possa servire a motivarci.

Venezia (con Padova e le altre città del Nordest

Festival delle Città Impresa, terza edizione
25-03-2010
E’ definitivo il programma della terza edizione del Festival delle Città Impresa organizzato e promosso da Nordesteuropa.it e dal Corriere della Sera, che si terrà dal 21 al 25 aprile in diverse città e comuni del Nordest. Un programma ricchissimo di eventi e di personalità ed un Festival che si preannuncia partecipatissimo. Consigliamo quindi, per essere certi di trovare posto, di prenotarsi fin da ora sul sito http://www.festivaldellecittaimpresa.it, nella sezione ‘programma’……
Al Festival si affiancano, integrandone il programma, numerose iniziative che coinvolgono diversi soggetti operanti nel Nordest, dall’Udine Far East Film Festival, agli eventi d’arte organizzati in alcune aziende da Fondazione March e Aidp, dal convegno promosso da Aidda sui circuiti delle mostre d’arte, all’incontro sull’Italia degli Innovatori organizzato da Fuoribiennale – Innov(e)tion Valley, al convegno su “Trieste capitale della cultura scientifica” organizzato con il quotidiano triestino Il Piccolo al Mib.
Sono oltre 1.000 gli studenti che da molte università italiane si sono prenotati per seguire le diverse sezioni del Festival, una manifestazione che, secondo le previsioni degli organizzatori, sarà seguito da oltre 50.000 persone.
Un Festival dunque che, grazie alla sua ramificazione nel territorio e alla presenza di altre decine di ospiti d’eccezione che rappresentano al meglio il mondo imprenditoriale e culturale del Nordest, si propone con questa terza edizione di diventare il trampolino di lancio della candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019. Ed è proprio su questo tema che, con due ricerche presentate da Roberto Daneo e Pierluigi Sacco, promosse rispettivamente da Studio Associato Adacta e Fondazione Venezia, si aprirà il prossimo 21 aprile a Mestre la terza edizione del Festival delle Città Impresa all’insegna dello slogan “La cultura ci fa ricchi”……

http://www.padovanews.it/content/view/68180/111/
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Padova per il Nordest Capitale Europea della Cultura 2019
06-04-2010
Parte da Padova la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura nel 2019. Se ne discute in un convegno che si tiene venerdi’ 9 aprile alle ore 17.00, all’ Universita’ degli Studi di Padova Palazzo del Bo – Sala dell’Archivio Antico. Il convegno apre il ‘Festival delle citta’ impresa’ i.dal 21 al 25 aprile, protagonisti i centri urbani, capoluoghi simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modelli rappresentativi di un sistema in costante movimento perche’ luogo di sperimentazione, assieme alle citta’ simbolo della vita culturale (www.festivaldellecittaimpresa.it).Tutti i dettagli in conferenza stampa mercoledi’ 7 aprile, ore 11.45, Sala Bresciani Alvarez- Palazzo Moroni. Sara’ presente: Andrea Colasio, assessore alla Cultura. La manifestazione denominata Capitale europea della cultura ha preso avvio nel 1985, quando fu designata Atene. Negli ultimi anni l’Unione Europea ha deciso di assegnare a rotazione il ruolo alle diverse nazioni comunitarie: quest’anno tocca alla Germania con Essen, all’Ungheria con Pecs e alla Turchia con Istanbul. Nel 2019 tocchera’ alla Bulgaria e all’Italia, dove il precedente e’ dato dalla citta’ di Genova, ‘capitale europea della cultura’ nel 2004..
http://www.padovanews.it/content/view/68723/115/

Matera (con Potenza)

CULTURA ITALIANA NEL MONDO -EUROPA – APRE IL CANTIERE MATERA CAPITALE EUROPEA CULTURA 2019
(2010-04-01)
L’adesione del Comune di Potenza e di Giovanna Melandri, già ministro per i Beni e le Attività culturali, alla candidatura di Matera Capitale europea della cultura 2019 segnano l’avvio di un vero e proprio Cantiere intorno al quale raccogliere ulteriori adesioni di enti, esponenti politici e autorevoli esponenti della cultura e dello spettacolo.

    Il Cantiere Matera Capitale europea della cultura (Ma.c.e.c 2019) servirà ad affiancare le iniziative che l’associazione Matera 2019, il Comune, la Regione e la Provincia di Matera intendono mettere in campo per raggiungere questo ambizioso traguardo. Lo ha detto il candidato sindaco, Salvatore Adduce, che insieme a Giovanna Melandri questa mattina, in piazza Vittorio Veneto, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sull’accordo di programma quadro che l’ex ministro firmò nel febbraio 2001 con l’allora presidente della Regione, Filippo Bubbico, con l’obiettivo prioritario di tutelare e valorizzare le risorse paesistico-culturali della Basilicata…..
http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=17283

Assisi (con Perugia e la Regione Umbria)

“CAPITALE EUROPEA CULTURA 2019: PORZI, UMBRIA PUO’ CREDERCI”
(AGI) – Perugia, 6 apr. – “L’Umbria e’ una ‘città-regione’ e come tale si identifica in un unico, grande blocco demografico, in una ‘metropoli di provincia’ il cui sviluppo, città per città, di volta in volta, potrebbe avere le carte in regola per candidare a ‘capitale europea della cultura’ tanto il piccolo centro quanto il capoluogo o uno soltanto dei centri maggiori”. Lo sostiene l’assessore provinciale alla cultura Donatella Porzi che sottolinea la necessita’ di non perdere tempo se si vuole partecipare alla competizione tra le città italiane per nominare la ‘capitale europea della cultura’ per l’anno 2019. “E’ certo – sostiene Porzi – che, per rimanere sul terreno propriamente culturale, si potrebbe ambire a conquistare la posta in gioco del 2019 con i ‘grandi eventi’ che si producono a Perugia o con le mete di spiritualità di cui e’ ricca la regione o, ancora, con i monumenti della cultura umbro-antica e romana che altri centri possiedono e rendono fruibili dalla contemporaneità. …
http://www.agi.it/perugia/notizie/201004061349-cro-rt10119-capitale_europea_cultura_2019_porzi_umbria_puo_crederci

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I colori di Giotto come li dipinse Giotto
….“Anche grazie a questo progetto, Assisi punta alla candidatura come Capitale europea della cultura per il 2019.”

http://www.corriere.it/cultura/10_aprile_01/affreschi-giotto-san-francesco-assisi-restauro-virtuale_b7f6c03c-3d81-11df-9bd9-00144f02aabe.shtml