Secondo il Corriere della Sera (19 agosto 2011) sono ben 15 le città candidate a Capitale Europea della Cultura. Alcuni sono candidature di città territorio come Venezai con il Nord Est e Ravenna con la Romagna.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/19/Capitale_della_cultura_folla_candidati_co_9_110819038.shtml

Se non bastasse, oggi anche il sindaco di Lecce ha annunicato la candidatura della bellissima città pugliese.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/politica/2011/22-agosto-2011/perrone-lecce-si-candida-esserecapitale-europea-cultura-2019-1901335811678.shtml

Significa che la candidatura dell’Aquila è inutile? Certo che no, ma significa che il percorso si farà più dificile prima che diventi più facile.

 

L’On. Pierluigi Mantini è lieto di invitarLa alla Tavola rotonda LA LEGGE DELLA RICOSTRUZIONE, che si terrà giovedì 18 novembre 2010, alle ore 18, presso l’ Auditorium della Cassa di Risparmio di L’Aquila, ang. Via Strinella.
Nell’occasione sarà presentato il volume AA.VV. DIRITTO PUBBLICO DELL’EMERGENZA E DELLA RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO, a cura di P. Mantini, Cedam, 2010.
Insieme all’On. Pierluigi Mantini interverranno l’Ing. Antonio Napoleone e il Prof. Piero Properzi, Coautori del libro, nonché l’On. Massimo Cialente (Sindaco di L’Aquila), il Dott. Antonio Cicchetti (Vice Commissario per la Ricostruzione), l’Arch. Gaetano Fontana (Direttore Struttura Tecnica di Missione). Modererà i lavori il Dott. Paolo Mastri, Caporedattore de Il Messaggero.

Ma la questione da farsi è se è meglio dare l’onore alla città che ha il sistema culturale più forte, o si deve scegliere una città d’arte e cultura che gran parte del mondo deve ancora scoprire (come credono i 10.450 persone che sostengono L’Aquila)?

”Che Venezia sia la candidata ideale mi sembra quindi quasi scontato. Non so infatti come si potrebbe spiegare una scelta diversa”

Sarà Roma la città che L’Italia candiderà ad ospitare i giochi olimpici nel 2020. La decisione del Coni a far prevalere le ragioni della Città Eterna è stato un colpo per Venezia, ma il sistema territoriale delle “Tre Venezie” era già pronto a guardare altrove.
Come Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto ha dichiarato alla stampa:

Abbiamo dimostrato come la capacità di fare sistema sia la strategia vincente per competere a livello nazionale ed internazionale. Questa esperienza ha fatto maturare la consapevolezza che il rapporto virtuoso tra le istituzioni locali, sia politiche che economiche, e le imprese può funzionare. I grandi eventi sono ormai da considerare veri e propri driver di sviluppo e metteremo a frutto gli insegnamenti di questa candidatura per fare di Venezia la capitale europea della cultura nel 2019.

Il Vicepresidente della Giunta veneta Zorzato, dal canto suo, da per scontato la forza della Serenissima quando dichiara oggi che:

“Questa candidatura – sottolinea Zorzato – non deve pero’ essere vista come una forma di ”compensazione” dopo la bocciatura per le Olimpiadi 2020. Sarebbe limitativo. Siamo di fronte invece ad una grande occasione per una città e un territorio che meritano questo riconoscimento”. ”Venezia – conclude il vicepresidente – e’ sempre stata la città simbolo della cultura e dell’apertura internazionale. Che Venezia sia la candidata ideale mi sembra quindi quasi scontato. Non so infatti come si potrebbe spiegare una scelta diversa”

Fonti: Il Sole 24 Ore ( http://www.asca.it/regioni-OLIMPIADI_2020__CONFINDUSTRIA_VENETO__EPPURE_VENEZIA_ERA_CANDIDATA_SERIA-495640-veneto-21.html) e ASCA (http://www.asca.it/regioni-OLIMPIADI_2020__CONFINDUSTRIA_VENETO__EPPURE_VENEZIA_ERA_CANDIDATA_SERIA-495640-veneto-21.html) ;  http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=417286

Ravenna continua a crederci
A favore di Ravenna si schiera il giornalista e politico Sergio Zavoli. Zavoli sarà presidente del comitato promotore che si è già insediato con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, i Comuni di Forlì, Rimini, Cesena, Faenza, Lugo, Cervia, e, naturalmente, il Comune e la Provincia di Ravenna.
Secondo l’Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, i concorrenti più forti sono: Siena, Matera, Bari e Napoli, oltre al Nord-Est, “senza sottovalutare L’Aquilia che è stata proposta dalla Regione Abruzzo”.

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/cultura/2010/05/15/332315-ravenna_capitale.shtml

Intanto c’è chi pensa anche a Torino, proposta dal presidente della commissione cultura del proprio consiglio comunale. E pure Perugia ci sta pensando.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/05/16/news/la_scure_della_regione_sul_bilancio_della_cultura-4097248/ ; http://www.asca.it/regioni-PERUGIA__BOCCALI__PIANO_MARKETING_URBANO_CON_AZIONI_CONCERTATE-494791–.html

E Bari, Ravenna e Venezia continuano a lavorarci.

Il gruppo pro- L’Aquila a Capitale Europea della Cultura 2019 supera 10.000 aderenti su Facebook () dimostrando che la candidatura del Capoluogo D’Abruzzo continua a raccogliere sostenitori in città, in Abruzzo e nel mondo.
Se L’Aquila diventasse Capitale della Cultura 2019 non sarebbe solo un riconoscimento del patrimonio attivo e ambientale della città, servirebbe anche come garanzia per la rinascita della città e fungerà da “parafulmine” per chi opera e sostiene la cultura sul luogo fin d’ora.
L’UE richiede alle città candidate un progetto che non si limita solo all’anno dell’assegnazione, ma che dimostri un processo che si avvia già dalla presentazione e che si estende ben oltre il 2019.
Il 2019 rappresenta un orizzonte temporale congruo per procedere alla riqualificazione del patrimonio architettonico, capace di offrire alla popolazione una prospettiva certa sui tempi della ricostruzione complessiva della città.
Le risorse già stanziate per la ricostruzione si trasformerebbero da un mero “contributo alla ricostruzione”, in un effettivo investimento di sviluppo, grazie all’effetto promozionale che un Grande Evento come la Capitale Europea della Cultura potrebbe generare. Non solo “il più grande cantiere edilizio di Europa” ma un cantiere skill intensive labour, ricco di idee e di valori.
Come solitamente accade in occasione dei grandi eventi, la Capitale Europea della cultura costituirebbe un potente “driver” di cambiamento, capace di riorientare la vocazione del territorio verso nuove forme di specializzazione (cultura, turismo, ecc.), con effetti assai positivi anche sul tessuto imprenditoriale.

LA COSTA D´AMALFI CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

http://www.positanonews.it/articoli/38456/la_costa_damalfi_capitale_europea_della_cultura.html

BARI Lancia la sua candidatura a Bruxelles all’incontro UE “Open Doors”

http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=31487

E continua ad affermarsi la coesione di un territorio vasto del Nord-Est per Venezia

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/3-maggio-2010/orgoglio-ritrovato-1602946252219.shtml

E il Sindaco Orsoni porta la candidatura fino all’Expo di Shanghai

http://www.agi.it/venezia/notizie/201004231638-…-rt10260-shangai_2010_orsoni_venezia_ha_lavorato_per_il_veneto

Ravenna

TURISMO: CENTO CITTA’ D’ARTE ITALIANE IN VETRINA A RAVENNA
DAL 28 AL 30 MAGGIO, 80 TOUR OPERATOR STRANIERI DA TRENTA PAESI (ANSA) – RAVENNA, 28 APR – Il turismo culturale come via d’uscita dalla crisi. La 14/a Borsa del turismo delle 100 citta’ d’arte d’Italia, a Ravenna dal 28 al 30 maggio, si propone di rilanciare un settore che, soprattutto in Emilia-Romagna, sta resistendo alla recessione.
…….
Valerio Miglioli, presidente di Iniziative Turistiche, la società che organizza la Borsa, ha sottolineato come ‘il sistema turistico emiliano-romagnolo stia tenendo’, con 51 milioni di presenze nel 2009, nonostante un calo del 2,8% nelle città d’arte. In controtendenza proprio Ravenna, che l’anno scorso ha visto aumentare le presenze. ‘Quest’anno sarà difficile ripetersi – ha ammesso l’assessore comunale al Turismo Andrea Corsini – ma la Borsa, che ospitiamo per il terzo anno consecutivo, e’ un punto d’incontro fondamentale, anche in vista della candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura per il 2019′. Secondo il vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto, ‘non si deve essere timidi: va creata una rete di località che non siano più un punto di passaggio verso Firenze o Venezia, ma vere destinazioni’.
….. (ANSA).   RED-GIO 28-APR-10 16:17 NNNN

La candidatura di Venezia non si limita alla solita Serenissima. Venezia, infatti, si propone come capofila di un città-territorio molto esteso e che comprende le “Tre Venezie”, cioè le Regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige.
Il neo-governatore della Regione Veneto Zaia ha già confermato il suo sostegno al progetto (vedi link sotto all’articolo dell’Agenzia Asca)
Che tipo di impatto potrebbe avere il sull’economia locale la conquista dell’onore “Capitale Europea della Cultura? Secondo Roberto Daneo (l’esperto che ha alle spalle l’esperienza fatta come direttore delle relazioni istituzionali per il Comitato Olimpico di Torino 2006 ed è l’autore del piano strategico dell’Expo 2015 di Milano), se le Tre Venezia vincono:

“Quanto al ritorno la somma dell’indotto dovrebbe superare largamente i 500 milioni se si considerano l’effetto diretto sul valore aggiunto delle nuove produzioni previste, la creazione di nuovi posti di lavoro e la loro ricaduta sui consumi, ma soprattutto il movimento turistico che, stando alle proiezioni fatte, dovrebbe portare nell’area 11 milioni di presenze aggiuntive nel 2019. Il tutto senza contare le importanti ricadute anche immateriali, ma economicamente molto importanti, che vanno dalla già citata nuova cultura delle imprese alla capacità di attrarre partner e sponsor importanti in virtù di una realtà vivace e strutturata, fino all’acquisizione di un importante know how nello sviluppo di grandi progetti che necessariamente saranno anche attenti alla compatibilità ambientale.”
(fonte www.ilsole24ore.com)

E se L’Aquila 2019 fa sistema con tutta la Regione Abruzzo e le province confinanti, che tipo di ritorno potrebbe esserci alla ripresa economica locale?

Link all’articolo dell’Agenzia Asca: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/04/20/Economia%20e%20Lavoro/22_A.shtml?uuid=9018b200-4c40-11df-9927-82ab323ce27e&DocRulesView=Libero
Link all’articolo de Il Sole 24 Ore:   http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/04/20/Economia%20e%20Lavoro/22_A.shtml?uuid=9018b200-4c40-11df-9927-82ab323ce27e&DocRulesView=Libero

(da Notiziario Italiano)
“Matera 2019 e il Festival europeo sulle forme artistiche performative e scultoree del XX secolo”
MATERA – In vista della candidatura di Matera a Capitale europea della cultura, sgombrato il campo dall’impegno elettorale e dalle incertezze che hanno scandito i tempi del Municipio, le istituzioni tornano a fare rete. Dopo l’ok del presidente della Regione, Vito De Filippo, alla costituzione del comitato scientifico e il sostegno di diversi Comuni, in testa quelli delle città capoluogo Matera e Potenza, la Provincia di Matera mette a punto, dopo l’atto di indirizzo con il quale si schierava l’intero Consiglio, un nuovo progetto.
Proprio ieri, presso il Palazzo di via Ridola, si sono incontrati il presidente dell’Ente Franco Stella, l’architetto Cristina Amenta, il vice presidente dell’Associazione Matera2019 Vito Epifania, il direttore del Conservatorio Saverio Vizziello e il presidente del Circolo “La Scaletta” Nicola Rizzi.
Il progetto intende creare a Matera e per Matera una Annuale sulle forme artistiche performative e scultoree del XX secolo organizzata in gemellaggio con la regione tedesca della Ruhr, sede della massima espressione della danza contemporanea e Capitale europea della cultura 2010.

“Questo Festival – ha sottolineato il presidente della Provincia, Franco Stella – avrà la forza, avvalendosi dello scambio reciproco e della integrazione fra le diverse aree culturali che operano sul territorio e coinvolgendo figure di spicco a livello europeo, di promuovere Matera quale centro di produzione culturale riconosciuto a livello internazionale. Una possibilità concreta, dunque, per riempire di contenuto il palinsesto degli eventi che animeranno il 2019 e, nello stesso tempo, l’opportunità di capitalizzare anche per gli anni a venire le risorse di una iniziativa che, risulta evidente, non avrebbe eguali in Europa.”c.s.
21/04/10 12:00
Stefania Palumbo

http://www.notiziarioitaliano.it/basilicata/costumeecultura/38903/matera-2019-e-il-festival-europeo-sulle-forme-artistiche-performative-scultoree-xx-secolo.html

Riprendiamo di nuovo notizie su come sta lavorando un’altra città italiana per favorire la propria candidatura. L’esempio è interessante perché dimostra, come anche con l’esempio “Nordest” di Venezia, come la candidatura stessa possa diventare uno strumento di promozione dello sviluppo locale e di marketing territoriale.
Il gruppo su Facebook ha raggiunto 9400 iscritti! (http://www.facebook.com/group.php?gid=183317549268&ref=ts)


Dall’Ungheria sostegno alla candidatura a Capitale europea della cultura

Rappresentanti del Comune e della Provincia sono stati nei giorni scorsi in Ungheria, per rinnovare e intensificare le relazioni con le città e le amministrazioni della repubblica magiara.

In particolare, la sede dell’Istituto italiano di cultura di Budapest ha ospitato venerdì la presentazione, davanti a oltre 80 giornalisti accreditati, dell’offerta turistica ravennate, alla presenza di Andrea Corsini e Libero Asioli, assessori al Turismo di Comune e Provincia. Nella stessa giornata l’assessore comunale alla Cultura Alberto Cassani e l’assessore Asioli hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia a Budapest, Gian Battista Campagnola. Nel corso dell’incontro, l’Ambasciatore ha avuto parole di apprezzamento per le iniziative ravennati di promozione della città e della provincia.
Il giorno successivo la delegazione ravennate si è trasferita a Pécs, la città che quest’anno è Capitale europea della cultura. Gli assessori Cassani e Asioli, insieme al sindaco di Pécs Pava Zsolt, hanno inaugurato, nel Museo del Duomo, la mostra delle copie dei mosaici antichi di Ravenna. Nell’occasione, il primo cittadino ha espresso il convinto sostegno della città di Pécs alla candidatura di Ravenna a Capitale europea della cultura e ne ha auspicato il buon esito.
“Essere  con i nostri mosaici nella città che quest’anno ha avuto questo importante riconoscimento – ha commentato l’assessore Cassani – ha per noi un significato particolare, perché rafforza la visibilità internazionale della nostra candidatura e testimonia la capacità di tessere relazioni diplomatiche e di costruire rapporti di amicizia e di collaborazione da parte della comunità ravennate”.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti della città bosniaca di Tuzla, dove la mostra ravennate sarà allestita da metà maggio, prima di essere trasferita, in luglio, nella città slovacca di Kosice, Capitale europea della cultura nel 2013, e, in novembre, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles.

http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=34424

lunedì 12 aprile 2010

Mentre il gruppo su Facebook a sostegno dell’Aquila Capitale Europea della cultura supera 9000 iscritti e si lancia il gruppo Giovani per L’Aquila 2019, abbiamo pensato che una breve panoramica delle iniziative delle altre città-candidate (e i loro territori) possa servire a motivarci.

Venezia (con Padova e le altre città del Nordest

Festival delle Città Impresa, terza edizione
25-03-2010
E’ definitivo il programma della terza edizione del Festival delle Città Impresa organizzato e promosso da Nordesteuropa.it e dal Corriere della Sera, che si terrà dal 21 al 25 aprile in diverse città e comuni del Nordest. Un programma ricchissimo di eventi e di personalità ed un Festival che si preannuncia partecipatissimo. Consigliamo quindi, per essere certi di trovare posto, di prenotarsi fin da ora sul sito www.festivaldellecittaimpresa.it, nella sezione ‘programma’……
Al Festival si affiancano, integrandone il programma, numerose iniziative che coinvolgono diversi soggetti operanti nel Nordest, dall’Udine Far East Film Festival, agli eventi d’arte organizzati in alcune aziende da Fondazione March e Aidp, dal convegno promosso da Aidda sui circuiti delle mostre d’arte, all’incontro sull’Italia degli Innovatori organizzato da Fuoribiennale – Innov(e)tion Valley, al convegno su “Trieste capitale della cultura scientifica” organizzato con il quotidiano triestino Il Piccolo al Mib.
Sono oltre 1.000 gli studenti che da molte università italiane si sono prenotati per seguire le diverse sezioni del Festival, una manifestazione che, secondo le previsioni degli organizzatori, sarà seguito da oltre 50.000 persone.
Un Festival dunque che, grazie alla sua ramificazione nel territorio e alla presenza di altre decine di ospiti d’eccezione che rappresentano al meglio il mondo imprenditoriale e culturale del Nordest, si propone con questa terza edizione di diventare il trampolino di lancio della candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019. Ed è proprio su questo tema che, con due ricerche presentate da Roberto Daneo e Pierluigi Sacco, promosse rispettivamente da Studio Associato Adacta e Fondazione Venezia, si aprirà il prossimo 21 aprile a Mestre la terza edizione del Festival delle Città Impresa all’insegna dello slogan “La cultura ci fa ricchi”……

http://www.padovanews.it/content/view/68180/111/

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Padova per il Nordest Capitale Europea della Cultura 2019
06-04-2010
Parte da Padova la candidatura del Nordest a capitale europea della cultura nel 2019. Se ne discute in un convegno che si tiene venerdi’ 9 aprile alle ore 17.00, all’ Universita’ degli Studi di Padova Palazzo del Bo – Sala dell’Archivio Antico. Il convegno apre il ‘Festival delle citta’ impresa’ i.dal 21 al 25 aprile, protagonisti i centri urbani, capoluoghi simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modelli rappresentativi di un sistema in costante movimento perche’ luogo di sperimentazione, assieme alle citta’ simbolo della vita culturale (www.festivaldellecittaimpresa.it).Tutti i dettagli in conferenza stampa mercoledi’ 7 aprile, ore 11.45, Sala Bresciani Alvarez- Palazzo Moroni. Sara’ presente: Andrea Colasio, assessore alla Cultura. La manifestazione denominata Capitale europea della cultura ha preso avvio nel 1985, quando fu designata Atene. Negli ultimi anni l’Unione Europea ha deciso di assegnare a rotazione il ruolo alle diverse nazioni comunitarie: quest’anno tocca alla Germania con Essen, all’Ungheria con Pecs e alla Turchia con Istanbul. Nel 2019 tocchera’ alla Bulgaria e all’Italia, dove il precedente e’ dato dalla citta’ di Genova, ‘capitale europea della cultura’ nel 2004..

http://www.padovanews.it/content/view/68723/115/

Matera (con Potenza)

CULTURA ITALIANA NEL MONDO -EUROPA – APRE IL CANTIERE MATERA CAPITALE EUROPEA CULTURA 2019
(2010-04-01)
L’adesione del Comune di Potenza e di Giovanna Melandri, già ministro per i Beni e le Attività culturali, alla candidatura di Matera Capitale europea della cultura 2019 segnano l’avvio di un vero e proprio Cantiere intorno al quale raccogliere ulteriori adesioni di enti, esponenti politici e autorevoli esponenti della cultura e dello spettacolo.

    Il Cantiere Matera Capitale europea della cultura (Ma.c.e.c 2019) servirà ad affiancare le iniziative che l’associazione Matera 2019, il Comune, la Regione e la Provincia di Matera intendono mettere in campo per raggiungere questo ambizioso traguardo. Lo ha detto il candidato sindaco, Salvatore Adduce, che insieme a Giovanna Melandri questa mattina, in piazza Vittorio Veneto, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sull’accordo di programma quadro che l’ex ministro firmò nel febbraio 2001 con l’allora presidente della Regione, Filippo Bubbico, con l’obiettivo prioritario di tutelare e valorizzare le risorse paesistico-culturali della Basilicata…..

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=17283

Assisi (con Perugia e la Regione Umbria)

“CAPITALE EUROPEA CULTURA 2019: PORZI, UMBRIA PUO’ CREDERCI”
(AGI) – Perugia, 6 apr. – “L’Umbria e’ una ‘città-regione’ e come tale si identifica in un unico, grande blocco demografico, in una ‘metropoli di provincia’ il cui sviluppo, città per città, di volta in volta, potrebbe avere le carte in regola per candidare a ‘capitale europea della cultura’ tanto il piccolo centro quanto il capoluogo o uno soltanto dei centri maggiori”. Lo sostiene l’assessore provinciale alla cultura Donatella Porzi che sottolinea la necessita’ di non perdere tempo se si vuole partecipare alla competizione tra le città italiane per nominare la ‘capitale europea della cultura’ per l’anno 2019. “E’ certo – sostiene Porzi – che, per rimanere sul terreno propriamente culturale, si potrebbe ambire a conquistare la posta in gioco del 2019 con i ‘grandi eventi’ che si producono a Perugia o con le mete di spiritualità di cui e’ ricca la regione o, ancora, con i monumenti della cultura umbro-antica e romana che altri centri possiedono e rendono fruibili dalla contemporaneità. …

http://www.agi.it/perugia/notizie/201004061349-cro-rt10119-capitale_europea_cultura_2019_porzi_umbria_puo_crederci

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I colori di Giotto come li dipinse Giotto
….“Anche grazie a questo progetto, Assisi punta alla candidatura come Capitale europea della cultura per il 2019.”

http://www.corriere.it/cultura/10_aprile_01/affreschi-giotto-san-francesco-assisi-restauro-virtuale_b7f6c03c-3d81-11df-9bd9-00144f02aabe.shtml

Questo weekend sulle agenzie online sono apparse due notizie…lasciamo i commenti a voi.


http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.1577

Impegno del ministro Bondi a sostegno della candidatura per Venezia Capitale Europea della Cultura 2019

L’appoggio dimostrato alla proposta dell’assessore Provinciale alla Cultura.
[13/03] Vivo interesse da parte del ministro Sandro Bondi di fronte alla richiesta dell’assessore provinciale alla cultura di sostenere la candidatura di Venezia a capitale europea della cultura per l’anno 2019, quando questo ruolo toccherà a una città italiana.
L’assessore, infatti, oltre a rappresentare la Provincia di Venezia alla visita del ministro, gli ha consegnato una lettera con una richiesta formale di sostegno alla candidatura veneziana.

“Valuterò con grande attenzione la sua proposta e le farò avere una risposta istituzionale in tempi brevi”
ha risposto il ministro all’assessore che gli ha consegnato una lettera con una richiesta formale di sostegno alla candidatura veneziana oltre ad invitarlo a visitare il padiglione veneziano all’Expo di Shanghai.
Il ministro Bondi si è detto inoltre disponibile a futuri incontri sullo stesso tema.

“A livello comunitario sono gradite le candidature di città che rappresentano un intero territorio come mostra, ad esempio, il riconoscimento di questo ruolo, per l’anno in corso, alla città tedesca di Essen in rappresentanza dell’intera Ruhr
– ha dichiarato l’assessore – È indubbio che tra le varie città italiane candidate, tutte bellissime, Venezia è l’unica che non rappresenta solo se stessa ma anche una porzione fondamentale del territorio nazionale» che «da anni soffre di una fin troppo nota “sindrome di abbandono”».

“La scelta di Venezia come Capitale della Cultura nel 2019 può invece rappresentare un momento importante di sintesi tra le energie culturali del territorio – è l’invito dell’assessore – e un segno fattivo dell’interesse che il Governo riserva a una macroarea così significativa”.
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(AGI) – Venezia, 13 mar. – Le istituzioni culturali veneziane al centro del rilancio di Venezia nel programma del candidato sindaco Renato Brunetta. “Raccolgo con piacere l’appello che mi hanno rivolto i rappresentanti di 14 istituzioni veneziane per un confronto sulla produzione culturale della citta’ – fa sapere Brunetta in una nota oggi dopo l’incontro con il ministro della Cultura Sandro Bondi a Palazzo Ducale – Venezia dispone di istituzioni pubbliche e private attive nei diversi campi della produzione culturale ed artistica. La Fondazione dei Musei Civici di Venezia dovra’ divenire una fondazione di partecipazione, come doveva essere in origine, coinvolgendo altre istituzioni museali e culturali. La Fenice, La Biennale, la Mostra del Cinema devono puntare ad un ruolo di eccellenza a livello internazionale, sviluppando in parallelo la capacita’ di attrarre risorse pubbliche e private e ottimizzando i servizi di base facendo funzionare bene le strutture dedicate e coordinate”. “Sara’ competenza della nuova amministrazione di Venezia – ha aggiunto Brunetta – elaborare il quadro di riferimento entro cui le istituzioni culturali dovranno operare, presentando nel primo anno di mandato il master plan delle attivita’, in cui potra’ essere prevista la candidatura di Venezia a Capitale Europea della Cultura 2019 con tempi e modalita’ opportune. La stretta relazione che intercorre tra produzione culturale e sviluppo del territorio e’ al centro del mio programma, che vuole restituire a Venezia il ruolo internazionale che le compete tanto nella cultura quanto nella ricerca, nell’innovazione, nella capacita’ di proporre ed ospitare grandi eventi internazionali”. (AGI) Crc
http://www.agi.it/venezia/notizie/201003131441-cro-rt10072-regionali_brunetta_venezia_candidata_capitale_cultura_europea

da www.ilcapoluogo.it

Milano, 19 feb. – Da Milano parte ufficialmente la candidatura dell’Aquila Capitale europea della cultura 2019. A presentarla stamane alla Bit 2010 il presidente della Regione, l’assessore alla Cultura, l’assessore ai Grandi eventi del comune dell’Aquila e il presidente della Provincia dell’Aquila.

“La candidatura dell’Aquila – ha detto il presidente della Regione Gianni Chiodi – di fatto apre una nuova stagione per l’Abruzzo che esce dalla campanile di 305 comuni e quattro province e entra in una nuova dimensione fatta di unità d’intenti e obiettivi comuni”.

Ufficialmente il bando per la scelta della città italiana Capitale d’Europa della Cultura verrà aperto nel 2012, ma già da diverse città stanno arrivando le prime proposte, tra queste figurano Bari, Brindisi e da oggi anche L’Aquila.

“Sul nome dell’Aquila – ha spiegato ancora il presidente della Regione – abbiamo avuto dal governo un assenso di massima che si è materializzato con una lettera del Sottosegretario Gianni Letta e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di appoggio alla candidatura dell’Aquila. Questo per noi rappresenta un buon inizio, ma c’è ancora molta strada da fare per riuscire a rispondere a tutti i requisiti del bando che uscirà tra due anni e per convincere la giuria che farà la scelta nel 2013. Devo dire che ci sono altre istituzioni pronte ad appoggiare la candidatura, tra cui il comune di Roma e la Provincia di Milano”.

L’assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio ha poi spiegato come è nata l’idea di candidare L’Aquila Capitale europea della Cultura 2019. “Subito dopo il terremoto – ha detto in conferenza stampa – abbiamo saputo di questa possibilità e abbiamo pensato di sondare il terreno con il Governo. C’è stata subito l’adesione entusiasta del Sottosegretario alla Presidenza e del Presidente del Consiglio che ci ha spinto ad andare avanti. Solo ieri ho avuto un colloquio con Gianni Letta che mi ha confermato l’appoggio del governo a questa candidatura, sottolineando che i riscontri positivi alla proposta subito dopo il terremoto non erano di circostanza”.

Sulla stessa frequenza d’onda anche l’assessore Grandi eventi del Comune dell’Aquila Marco Fanfani che ha sottolineato i contatti culturali che la città dell’Aquila può vantare a livello nazionale e internazionale e le potenzialità sullo stesso settore dell’intera provincia aquilana.

La Presidente della Provincia Stefania Pezzopane così si è espressa: “Un traguardo ambizioso, ma non semplice per cui tutte le istituzioni dovranno lavorare insieme con forza. Nel 2019 saranno trascorsi 10 anni dal terribile sisma e mi auguro – ha detto la presidente – che la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere sia ormai alle nostre spalle. Bisognera’ lavorare con energia, puntando a ricostruire tutto meglio di com’era, introducendo elementi di modernita’ nel tessuto storico urbano”.

http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.2188.4